Archivi categoria: Senza categoria

© CastlesAndCooks.com

Mi tocca? Zombicide

Avete un amico appassionato di sparatutto? Sono sicuro che lo avete. Ecco, non chiedetgli mai di giocare con voi a questo gioco. A meno che non vogliate trovarmi con un pazzo assassino omicida, armato di molotv, mitragliatrici e motosega che si lancia tra orde di zombie per farne strage. Con il risultato che gli zombie aumentano a dismisura e mentre lui fa il macellaio, voi vi ritrovate a difendervi con una padella. Fidatevi, non è simpatico!

Come forse avrete intuito sto parlando di Zombicide, un simpatico gioco collaborativo che, sull’onda del momento, propone epiche missioni in cui i giocatori collaborano per sopravvivere alla calamità zombie giunta in città.

Per le regole ci affidiamo come sempre al buon Alkyla ed al suo sottofondo un po’…Thriller…

Il gioco? Ovviamente lo trovate nei meandri della ludoteca dei Carri Disarmati!

Tex

Game Over… World of Warcraft

Benvenuti ad affrontare le nebbiose e verdeggianti zone della Silverpine Forest o l’orrendo declino delle Plaguelands… tutti territori ben conosciuti dai cultori del celebre videogam. In questo gioco, splendida ed accurata “trasposizione” del videogame citato, fino a sei giocatori, divisi in “Orda” ed “Alleanza” si sfideranno su una coloratissima e maestosa mappa, suddivisa in aree, che riproduce il fantastico e leggendario mondo di Warcraft.

Ovviamente non è stato possibile catturare proprio tutti gli elementi del gioco online…tuttavia le esperienze “tattili” e “sociali” della controparte cartacea sono notevoli e ben calibrate. Lo scopo di “Warcraft: il gioco da tavolo” [ WoW] è di condurre la vostra fazione alla vittoria, o sconfiggendo uno dei Signori Supremi o la fazione avversaria in un feroce combattimento di squadra al termine del 30° turno di gioco.

Ogni giocatore potrà vestire i panni di uno dei nove personaggi previsti (stregoni, ladri, maghi, cacciatori…) e presenti sia nell’Orda sia nell’Alleanza; ogni figura è caratterizzata, oltre che da una graziosa miniatura, da una accurata e dettagliata scheda-personaggio, composta sia da “slot” che indicano le abilità di base al livello uno sia da sezioni che sono personalizzabili utilizzando oggetti conquistati/acquistati, carte potenziamento di vario tipo e talenti specifici di classe/personaggio. Tale scheda è lo strumento che permette di gestire completamente, in modo versatile e peculiare, la “crescita” del vostro eroe fino a condurlo al quinto livello.

Una partita a WoW si svolge, come accennato, attraverso trenta turni alternati (15 per l’Orda e 15 per l’Alleanza); in ogni turno i membri di una fazione possono eseguire due azioni (movimento, addestramento, riposo, sfida, visita di una città) e, aspetto particolarmente interessante da un punto di vista collaborativo-strategico, decidere di intraprendere azioni di sfida – ovvero impegnarsi contro creature/nemici (raffigurati da lussuose miniature) – anche insieme, creando, in tal modo, un vero team di combattimento/esplorazione. Sono presenti, inoltre, carte evento comuni, ma, soprattutto, carte missioni specifiche per ogni fazione che illustrano le possibili missioni da compiere per ottenere i preziosi punti esperienza e oggetti particolari.

Il combattimento fra eroi e “mostri” è dettagliato e raffinato, analogamente, anche se con alcune variazioni, quello che oppone giocatori di fazioni opposte. L’aspetto interattivo/collaborativo fra gamers è essenziale sia per ottenere rapidamente punti esperienza (che aumenteranno il livello del vostro eroe) sia per portare la vostra fazione alla vittoria. Vincere il gioco è decisamente un lavoro di squadra e, talvolta, bisogna sacrificare/moderare il proprio smisurato ego a favore di un “sano” e produttivo “lavoro” in team.

werewolf

Highway to hell… The fires of Midway

Questo gioco di “grande” strategia, prodotto dalla CLASH OF ARMS, consente ai due giocatori – giapponese e statunitense – di ricreare, utilizzando carte e dadi, le sanguinose battaglie aeronavali che hanno avuto come teatro il Pacifico nel periodo dal maggio 1942 all’ottobre 1942, comprendendo una serie di scontri storici (Midway, Mar dei Coralli, Eastern Salomons, Santa Cruz Island) e due scenari ipotetici: Wake Island e Nimitz’s Revenge.

In realtà non si tratta di un “wargame classico”: non esiste infatti una mappa esagonata e neppure sono presenti unità caratterizzate dai consueti fattori di movimento/combattimento; tuttavia il meccanismo di gioco – decisamente originale e coinvolgente – ricrea l’atmosfera dei tradizionali boardgames militari, ovvero: il turno di gioco è molto articolato e prevede un alternarsi d’intervento asimmetrico dei players che dovranno gestire accuratamente le loro Task Forces, costituite da splendide carte/riproduzioni raffiguranti (fotografie d’epoca) le varie tipologie di portaerei e stormi di aerei, decidendo, sulla base di fattori d’iniziativa variabili da turno a turno e in base alla strategia di gioco adottata, quali unità coinvolgere, il tipo di attacco da sferrare (bombe o siluri), la tempistica d’intervento e, infine, le eventuali riparazioni da effettuare.

Pur non essendo presente una mappa vera e propria, come già accennato, i giocatori potranno anche decidere limitati spostamenti operativi delle Task Forces su una mini-mappa strategica che tiene in considerazione anche la presenza di condizioni meteo. Dal punto di vista strategico (scelte molto flessibili) i giocatori dovranno decidere quali unità/formazioni utilizzare nello specifico teatro anche in relazione alle carte di combattimento disponibili in mano, alle caratteristiche di combattimento delle unità selezionate ed infine al numero di dadi (strettamente condizionato dalla modalità di gioco adottata) che decideranno l’esito finale di ogni scontro.

werewolf

Mi tocca? Coloni Di Catan

Bello! Mi piacciono i giochi d’azzardo! Quindi lancio i dadi e grido “SET-TE! SET-TE! SET-TE!”. E se faccio sette che vinco? Ah, sette è il numero del brigante. Ah, se faccio sette non produco. Beh, almeno posso rubare una risorsa a qualcuno. Ah, in questo modo me li faccio nemici e poi si vendicheranno. Beh, almeno posso commerciare qualche risorsa. Ah, per colpa del brigante nessuno vuole commerciare con me. Vabbè pensavo fosse un gioco d’azzardo. Ma, se non è un gioco d’azzardo e non si bara, perché Ago continua a tirar fuori carte risorsa dalle tasche? Non è che si è infilato un mazzetto in tasca di nascosto?
Coloni di Catan NON è un gioco d’azzardo. La fortuna aiuta ma non basta in questo gioco di commercio e sviluppo che mescola dadi e strategia. Le regole non sono molte e, come sempre, Alkyla le elenca egregiamente.
Volete provarlo? Beh, la ludoteca dei CarriDisarmati è come sempre a disposizione!

Tex

Game Over… Panic Station

E’ l’anno 2220, una delle stazioni di Recon-6, un pianeta minerario minore, ha smesso d’inviare segnali alla Terra. Il governo ha deciso di inviare un gruppo di soldati per indagare: nessuno ha fatto ritorno. In un ultimo tentativo di risolvere questo mistero viene inviata una speciale unità di specialisti, ognuno accompagnato da un sofisticato androide bio-meccanico in “simbiosi” col “compagno” umano con il quale forma una squadra telepatica.

Ma un parassita alieno è in agguato e la squadra si trova in balia di apparecchiature lasciate dal gruppo di ricerca che ha scoperto l’alveare parassita all’interno del complesso della stazione che dovrete esplorare… Benvenuti su Panic Station.

In questo gioco pseudo-collaborativo (da tre a sei gamers – meglio decisamente in cinque-sei per un ottimale bilanciamento) ogni giocatore interpreta una coppia umano-droide e il gruppo di esplorazione avrà come obiettivo di individuare e bruciare (con il lanciafiamme utilizzato esclusivamente dall’umano) il nido-alveare alieno.

Purtroppo già nel primo turno di gioco esiste la probabilità che un giocatore sia stato infettato (tramite una iniziale distribuzione di carte) e, a questo punto, il suo scopo sarà quello di ostacolare in ogni modo l’esplorazione delle coppie “sane” (ad esempio infettando altri gamers, uccidendo i personaggi umani, posizionando la stanza–alveare in una locazione strategicamente favorevole agli alieni, creando nuovi parassiti…).

Come già annunciato Panic Station è un gioco pseudo-collaborativo basato sulla paranoia in cui è possibile controllare due personaggi che agiranno all’interno della base (realizzata architettonicamente di volta in volta mediante estrazione-posizionamento di tessere rappresentative delle varie tipologie di stanze) esplorando, raccogliendo attrezzature, scambiando oggetti con altri personaggi, combattendo i parassiti e, se necessario, altri giocatori in un clima di crescente sospetto e “angoscia claustrofobica”.

L’aspetto decisamente interessante del gioco, dalle meccaniche lineari e scorrevoli, è che i giocatori sono liberi di svolgere il proprio ruolo come meglio credono, ovvero dovranno studiare con attenzione i comportamenti sospetti che potrebbero indicare che un altro giocatore è stato infettato; mentre i personaggi infetti dovranno essere astuti guadagnandosi la fiducia degli altri e tentando poi di infettarli al momento giusto. I gamers possono accusare liberamente gli altri durante il gioco (anche se queste accuse sono infondate possono spesso rivelarsi stratagemmi per attirare l’attenzione lontano dal/i giocatore/i infetto/i ).

Le strategie di gioco sono molto variabili e individuali o di gruppo a seconda che, ad esempio dopo una rivelatrice scansione termica che abbia permesso di individuare il numero degli infetti presenti, alcuni giocatori decidano di operare effettivamente in modo cooperativo ma, attenzione: non esiste un codice d’onore su Panic Station.

 

werewolf