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Relic

Game Over… Relic

In questo gioco, da due a quattro players, i giocatori assumono il ruolo di personaggi dell’universo di Warhammer 40K, ognuno con esclusive forze, debolezze ed abilità speciali. I “gamers” muovono le loro caratteristiche miniature attorno al coloratissimo e piacevole tabellone di gioco esplorando zone/aree, incontrando minacce, combattendo nemici (orchi, tiranidi, eldar…) recuperando risorse (armi, armature, equipaggiamenti), assoldando alleati, per completare missioni, guadagnare livelli e, infine, affrontare uno dei tipici demoni superiori.

Completando le missioni i giocatori possono acquisire potenti artefatti chiamati “reliquie” che sono utilizzate, successivamente, per accedere al livello più interno della mappa dove, come già accennato, affronteranno la minaccia più grande per l’Imperium. Il primo giocatore che riesce a muovere al centro della mappa, dopo aver superato vari test, e soddisfa le condizioni di vittoria descritte nella scheda scenario (estratta casualmente all’inizio del gioco) vince la partita.

Decisamente limitata l’interazione fra i “gamers”, nel senso che ogni giocatore conduce una partita in “solitario” anche se, talvolta, è possibile “collaborare” nell’affrontare minacce particolarmente pericolose o ostacolare gli avversari rallentando la loro evoluzione.

Come si evince da quanto sopra descritto Relic è un gioco che unisce sia un caratteristico aspetto gestionale del personaggio interpretato (rpg non impegnativo) sia un aspetto di “avventura pilotata“ in un’atmosfera decisamente suggestiva; il tutto regolato da vari lanci di dadi che, tuttavia, grazie alle numerose e varie carte a disposizione di ogni giocatore non rendono affatto Relic un banale gioco dell’oca.

werewolf

Highway to hell… Battle of Bull Run & Shiloh

Questi due giochi – Test of Fire the first Battle of Bull Run, Clash of wills Shiloh 1862 – simulano gli scontri avvenuti nel luglio del 1861 e nell’aprile del 1862 fra Unione e Confederazione.

Sono entrambi dei classici “boardgame” di tipo militare (esclusivamente per due players) dove, nel primo, l’Unione è proiettata ferocemente in attacco e la Confederazione deve resistere ed, eventualmente, contrattaccare, nel secondo la Confederazione è all’offensiva nel primo giorno di combattimento e in difensiva nel secondo. La mappa è suddivisa in aree e le unità sono rappresentate da counters rettangolari/quadrati rappresentanti fanteria, cavalleria, leaders e artiglieria.

Entrambi i giochi condividono, essenzialmente, la stessa meccanica, ovvero sono articolati in turni alterni caratterizzati da differenti possibilità di intervento regolate da lanci di dadi (su una specifica tabella) e dall’utilizzo di carte tattiche/operazionali; i lanci dei dadi e l’utilizzo delle carte caratterizzano il tipo di azione che il giocatore può effettuare: estrazione di ulteriori carte, fuoco dell’artiglieria, movimento delle unità/leaders.

Pur trattandosi di una sequenza (a fasi) ben collaudata vengono inserite al suo interno delle varianti molto interessanti strategicamente, ovvero la possibilità di effettuare movimenti/assalti in tempi non sincronizzati/consecutivi allo scopo di potenziare maggiormente ed ottimizzare lo scontro in specifiche aree, la diversificazione dell’iniziativa e, infine, l’uso delle carte che può influenzare, a volte in modo decisivo, l’esito delle battaglie.

werewolf

© CastlesAndCooks.com

Mi tocca? Zombicide

Avete un amico appassionato di sparatutto? Sono sicuro che lo avete. Ecco, non chiedetgli mai di giocare con voi a questo gioco. A meno che non vogliate trovarmi con un pazzo assassino omicida, armato di molotv, mitragliatrici e motosega che si lancia tra orde di zombie per farne strage. Con il risultato che gli zombie aumentano a dismisura e mentre lui fa il macellaio, voi vi ritrovate a difendervi con una padella. Fidatevi, non è simpatico!

Come forse avrete intuito sto parlando di Zombicide, un simpatico gioco collaborativo che, sull’onda del momento, propone epiche missioni in cui i giocatori collaborano per sopravvivere alla calamità zombie giunta in città.

Per le regole ci affidiamo come sempre al buon Alkyla ed al suo sottofondo un po’…Thriller…

Il gioco? Ovviamente lo trovate nei meandri della ludoteca dei Carri Disarmati!

Tex

Game Over… World of Warcraft

Benvenuti ad affrontare le nebbiose e verdeggianti zone della Silverpine Forest o l’orrendo declino delle Plaguelands… tutti territori ben conosciuti dai cultori del celebre videogam. In questo gioco, splendida ed accurata “trasposizione” del videogame citato, fino a sei giocatori, divisi in “Orda” ed “Alleanza” si sfideranno su una coloratissima e maestosa mappa, suddivisa in aree, che riproduce il fantastico e leggendario mondo di Warcraft.

Ovviamente non è stato possibile catturare proprio tutti gli elementi del gioco online…tuttavia le esperienze “tattili” e “sociali” della controparte cartacea sono notevoli e ben calibrate. Lo scopo di “Warcraft: il gioco da tavolo” [ WoW] è di condurre la vostra fazione alla vittoria, o sconfiggendo uno dei Signori Supremi o la fazione avversaria in un feroce combattimento di squadra al termine del 30° turno di gioco.

Ogni giocatore potrà vestire i panni di uno dei nove personaggi previsti (stregoni, ladri, maghi, cacciatori…) e presenti sia nell’Orda sia nell’Alleanza; ogni figura è caratterizzata, oltre che da una graziosa miniatura, da una accurata e dettagliata scheda-personaggio, composta sia da “slot” che indicano le abilità di base al livello uno sia da sezioni che sono personalizzabili utilizzando oggetti conquistati/acquistati, carte potenziamento di vario tipo e talenti specifici di classe/personaggio. Tale scheda è lo strumento che permette di gestire completamente, in modo versatile e peculiare, la “crescita” del vostro eroe fino a condurlo al quinto livello.

Una partita a WoW si svolge, come accennato, attraverso trenta turni alternati (15 per l’Orda e 15 per l’Alleanza); in ogni turno i membri di una fazione possono eseguire due azioni (movimento, addestramento, riposo, sfida, visita di una città) e, aspetto particolarmente interessante da un punto di vista collaborativo-strategico, decidere di intraprendere azioni di sfida – ovvero impegnarsi contro creature/nemici (raffigurati da lussuose miniature) – anche insieme, creando, in tal modo, un vero team di combattimento/esplorazione. Sono presenti, inoltre, carte evento comuni, ma, soprattutto, carte missioni specifiche per ogni fazione che illustrano le possibili missioni da compiere per ottenere i preziosi punti esperienza e oggetti particolari.

Il combattimento fra eroi e “mostri” è dettagliato e raffinato, analogamente, anche se con alcune variazioni, quello che oppone giocatori di fazioni opposte. L’aspetto interattivo/collaborativo fra gamers è essenziale sia per ottenere rapidamente punti esperienza (che aumenteranno il livello del vostro eroe) sia per portare la vostra fazione alla vittoria. Vincere il gioco è decisamente un lavoro di squadra e, talvolta, bisogna sacrificare/moderare il proprio smisurato ego a favore di un “sano” e produttivo “lavoro” in team.

werewolf

Highway to hell… The fires of Midway

Questo gioco di “grande” strategia, prodotto dalla CLASH OF ARMS, consente ai due giocatori – giapponese e statunitense – di ricreare, utilizzando carte e dadi, le sanguinose battaglie aeronavali che hanno avuto come teatro il Pacifico nel periodo dal maggio 1942 all’ottobre 1942, comprendendo una serie di scontri storici (Midway, Mar dei Coralli, Eastern Salomons, Santa Cruz Island) e due scenari ipotetici: Wake Island e Nimitz’s Revenge.

In realtà non si tratta di un “wargame classico”: non esiste infatti una mappa esagonata e neppure sono presenti unità caratterizzate dai consueti fattori di movimento/combattimento; tuttavia il meccanismo di gioco – decisamente originale e coinvolgente – ricrea l’atmosfera dei tradizionali boardgames militari, ovvero: il turno di gioco è molto articolato e prevede un alternarsi d’intervento asimmetrico dei players che dovranno gestire accuratamente le loro Task Forces, costituite da splendide carte/riproduzioni raffiguranti (fotografie d’epoca) le varie tipologie di portaerei e stormi di aerei, decidendo, sulla base di fattori d’iniziativa variabili da turno a turno e in base alla strategia di gioco adottata, quali unità coinvolgere, il tipo di attacco da sferrare (bombe o siluri), la tempistica d’intervento e, infine, le eventuali riparazioni da effettuare.

Pur non essendo presente una mappa vera e propria, come già accennato, i giocatori potranno anche decidere limitati spostamenti operativi delle Task Forces su una mini-mappa strategica che tiene in considerazione anche la presenza di condizioni meteo. Dal punto di vista strategico (scelte molto flessibili) i giocatori dovranno decidere quali unità/formazioni utilizzare nello specifico teatro anche in relazione alle carte di combattimento disponibili in mano, alle caratteristiche di combattimento delle unità selezionate ed infine al numero di dadi (strettamente condizionato dalla modalità di gioco adottata) che decideranno l’esito finale di ogni scontro.

werewolf