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Horror pocket … Arkham Horror

Questo gioco collaborativo, da due a otto players, è ambientato nell’immaginaria città di Arkham, Massachusetts, resa famosa da H. P. Lovercraft nei suoi racconti basati sui Miti dei Grandi Antichi, in particolare sui Miti di Cthulhu.

In Arkham Horror una terribile entità, che viene selezionata nel setup, fra le molte disponibili e con diverse micidiali caratteristiche, si sta risvegliando, destata dai portali dimensionali che si stanno aprendo in città.

I giocatori dovranno unire le proprie forze formando una squadra di investigatori per chiudere tali passaggi prima che la mostruosità si risvegli.

In Arkham Horror i players esploreranno la città, visiteranno luoghi dove potranno “risolvere” incontri di varia natura, incontreranno persone e “creature” terrestri e non, cercheranno disperatamente di guadagnare gli “indizi” e le risorse necessarie per confrontare/contrastare la minaccia dei Miti.

Inizialmente ogni giocatore sceglierà un personaggio fra i molti offerti, ognuno con peculiari caratteristiche/abilità, quindi si aggirerà per Arkham cercando di reperire armi (magiche e/o fisiche), apprendere incantesimi, guadagnare “indizi” e altri oggetti che si riveleranno utili/indispensabili nel corso dell’avventura, cercando, nel contempo, di evitare le creature più potenti.

In seguito gli investigatori tenteranno di chiudere tutti i portali dimensionali, possibilmente sigillandoli definitivamente, dopo aver eliminato i mostri presenti.
Se avranno successo il mondo sopravviverà, altrimenti il Grande Antico si risveglierà e combatterà con gli investigatori la battaglia decisiva.

In questo gioco, ovviamente, è fondamentale una costruttiva interazione fra i giocatori che formano la squadra (in effetti anche i personaggi che si interpreteranno dovrebbero essere selezionati in modo opportuno bilanciando/completando le abilità di base e l’equipaggiamento disponibile inizialmente) allo scopo di pianificare una strategia comune di intervento sulla coloratissima mappa:

chi andrà a chiudere quel portale?

Chi si occuperà di eliminare quel mostro particolarmente potente?

Quali incantesimi/armi/capacità/alleati sono necessari?

Come sincronizziamo gli interventi ?

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Highway to hell… Trenchzone

Scontro tattico/operazionale fra le trincee della I^a Guerra Mondiale.

Il gioco prevede la gestione di tre settori in un fronte ristretto posizionando fanteria, bunkers, postazioni di artiglieria campale, nidi di mitragliatrici, reticolati.

La mappa rappresenta, come detto, una sezione del fronte ed è suddivisa in tre zone verticali caratterizzate da una ulteriore griglia che delimita le posizioni dei due contendenti e la “terra di nessuno”. All’interno di tali zone i giocatori posizioneranno le loro unità iniziali programmando la strategia di intervento (aggressiva / difensiva / logoramento), quindi si determinerà l’iniziativa per ogni turno e si seguiranno le varie fasi di gioco che prevedono utilizzo di carte operazionali (splendidamente illustrate) – bombardamenti (è anche previsto l’uso del gas e del devastante fuoco fuori mappa.) – movimento/assalti-fuoco di mitragliatrici.

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Relic

Game Over… Relic

In questo gioco, da due a quattro players, i giocatori assumono il ruolo di personaggi dell’universo di Warhammer 40K, ognuno con esclusive forze, debolezze ed abilità speciali. I “gamers” muovono le loro caratteristiche miniature attorno al coloratissimo e piacevole tabellone di gioco esplorando zone/aree, incontrando minacce, combattendo nemici (orchi, tiranidi, eldar…) recuperando risorse (armi, armature, equipaggiamenti), assoldando alleati, per completare missioni, guadagnare livelli e, infine, affrontare uno dei tipici demoni superiori.

Completando le missioni i giocatori possono acquisire potenti artefatti chiamati “reliquie” che sono utilizzate, successivamente, per accedere al livello più interno della mappa dove, come già accennato, affronteranno la minaccia più grande per l’Imperium. Il primo giocatore che riesce a muovere al centro della mappa, dopo aver superato vari test, e soddisfa le condizioni di vittoria descritte nella scheda scenario (estratta casualmente all’inizio del gioco) vince la partita.

Decisamente limitata l’interazione fra i “gamers”, nel senso che ogni giocatore conduce una partita in “solitario” anche se, talvolta, è possibile “collaborare” nell’affrontare minacce particolarmente pericolose o ostacolare gli avversari rallentando la loro evoluzione.

Come si evince da quanto sopra descritto Relic è un gioco che unisce sia un caratteristico aspetto gestionale del personaggio interpretato (rpg non impegnativo) sia un aspetto di “avventura pilotata“ in un’atmosfera decisamente suggestiva; il tutto regolato da vari lanci di dadi che, tuttavia, grazie alle numerose e varie carte a disposizione di ogni giocatore non rendono affatto Relic un banale gioco dell’oca.

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Highway to hell… Battle of Bull Run & Shiloh

Questi due giochi – Test of Fire the first Battle of Bull Run, Clash of wills Shiloh 1862 – simulano gli scontri avvenuti nel luglio del 1861 e nell’aprile del 1862 fra Unione e Confederazione.

Sono entrambi dei classici “boardgame” di tipo militare (esclusivamente per due players) dove, nel primo, l’Unione è proiettata ferocemente in attacco e la Confederazione deve resistere ed, eventualmente, contrattaccare, nel secondo la Confederazione è all’offensiva nel primo giorno di combattimento e in difensiva nel secondo. La mappa è suddivisa in aree e le unità sono rappresentate da counters rettangolari/quadrati rappresentanti fanteria, cavalleria, leaders e artiglieria.

Entrambi i giochi condividono, essenzialmente, la stessa meccanica, ovvero sono articolati in turni alterni caratterizzati da differenti possibilità di intervento regolate da lanci di dadi (su una specifica tabella) e dall’utilizzo di carte tattiche/operazionali; i lanci dei dadi e l’utilizzo delle carte caratterizzano il tipo di azione che il giocatore può effettuare: estrazione di ulteriori carte, fuoco dell’artiglieria, movimento delle unità/leaders.

Pur trattandosi di una sequenza (a fasi) ben collaudata vengono inserite al suo interno delle varianti molto interessanti strategicamente, ovvero la possibilità di effettuare movimenti/assalti in tempi non sincronizzati/consecutivi allo scopo di potenziare maggiormente ed ottimizzare lo scontro in specifiche aree, la diversificazione dell’iniziativa e, infine, l’uso delle carte che può influenzare, a volte in modo decisivo, l’esito delle battaglie.

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Horror pocket… Carnival Zombie

In questo gioco (da uno a sei giocatori) i players guidano un gruppo di pittoreschi personaggi (maschere caratteristiche del carnevale – rappresentate da graziose figurine in cartoncino con basetta ) in fuga da Venezia, lontano dal terrore (il Leviatano) in emersione dalla Laguna, o meglio, lontano dagli orrori che accompagnano il sorgere del Leviatano e che si sono scatenati sulla folla del Carnevale.

Carnival Zombie è un gioco cooperativo, ma con affinità ad uno pseudo-gestionale, in cui i giocatori vincono o perdono tutti insieme contro il “sistema”. Il gruppo dei personaggi deve uscire dalla città aprendosi la strada attraverso orde di putrescenti infetti (rappresentati da cubetti/coni/cilindri in legno dipinto), dai meno pericolosi: vermin, moloch, incubus, goliath, ai boss: mistress, bestiarius, tenor, joker, casanova, doge, admiral, martyr; ognuno caratterizzato da peculiari/micidiali caratteristiche di movimento/combattimento.

Una partita è divisa in turni (notti e giorni); durante le notti i giocatori si trincerano dietro barricate improvvisate e tentano di resistere all’assalto degli infetti… in questa fase diventa essenziale un’accurata disposizione dei personaggi nelle aree di difesa in modo da sfruttare saggiamente le caratteristiche offensive/difensive dei personaggi stessi e, in particolare, cercare di pianificare le mosse successive ottimizzando le risorse umane disponibili (momento di vivace e costruttivo confronto polemico fra i players umani).

Durante il giorno il gruppo si muove attraverso la città (anche in questo momento è indispensabile un’attenta strategia cooperativa di gestione dei personaggi – in base alle loro specifiche caratteristiche – e individuazione del “percorso” per raggiungere/completare le condizioni necessarie alla fuga); fuga/vittoria che potrà essere conseguita o uccidendo il Leviatano oppure completando uno dei tre possibili scenari previsti (Ponte della Libertà, Barca, Dirigibile).

Carnival Zombie è un gioco semplice da imparare ma complesso da padroneggiare, tuttavia molto accattivante dal punto di vista strategico – gestionale e saturo di interazione fra i giocatori umani.

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